Bah, secondo me viaggiare senza allacciarsi le cinture è una roulette russa, non come quella de Il cacciatore di M. Cimino, perché le probabilità di avere un incidente è bassissima per dei bravi guidatori come noi, ma sempre roulette russa è.
La scorsa notte di Natale, a Niscemi CL, tre ragazzi se ne sono andati, e non sono aggiornato sul quarto, perché sbalzati fuori dall’auto: che sfiga, saranno state difettose tutte le cinture…
Se non le allacciamo noi, che ce lo possiamo permettere, sigh, non se le allacceranno nemmeno i nostri figli: questo ce lo possiamo permettere? La cultura, in senso lato, va trasmessa, ma dobbiamo prima acquisirla noi per farlo.
Troppo pedante? OK, provo a far sorridere. Ho messo le cinture di sicurezza per la prima volta il 17 agosto 1978: perché me lo ricordo? Perché ho capottato.
La seconda volta fu il primo aprile 1979, autostop: non so come si chiamasse il tipo, ma gli portai sfiga: capottammo. E buttò via una Citroen GS di cui rimasero integri solo il parabrezza e il lunotto. C’avevamo seminato un campo arato, durante gli eleganti volteggi. Si, ebbi il tempo di pregare.
Non le ho più tolte, sfidando il non c’è 2 senza 3. Non scrivo di più, capisceammè.
Lasciamolo suonare sto cicalino, ci vuole bene.